PerLeDonne Associazione di volontariato - Piazzale Giovanni dalle Bande Nere, 11 - Imola

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FAQ

Quando parliamo di maltrattamento?

Quando si mette in atto un modello di comportamento coercitivo di controllo diretto verso la partner che si ripete nel tempo; è un comportamento che provoca lesioni fisiche, paura e limita la libertà della donna e che viene agito in modo continuativo e sistematico da parte del partner maltrattante. Nonostante ogni situazione sia specifica e non si possano leggere i segnali fuori dal contesto in cui si sviluppano, la letteratura e gli studi indicano alcuni comportamenti “tipici” agiti da parte di un uomo violento.

 

Come mi accorgo se qualcuno esercita violenza psicologica su di me?

La violenza psicologica inizia con piccoli episodi che gradualmente aumentano la frequenza e l’intensità con cui si manifestano, finendo per essere ritenuti “normali”. Ma dobbiamo sapere che essi sono molto dannosi per la nostra autostima e la nostra identità. Essere consapevoli di quello che ci succede è il primo passo per stare bene, ci porta a capire se lui è violento e se dobbiamo rivolgerci a un centro antiviolenza.

Il maltrattamento psicologico procura una grande sofferenza, e parte del nostro dolore dipende dal non riuscire a dare un nome a questo stato di disagio. Continuiamo a sentirci confuse: stiamo male ma non capiamo ancora perché.

 

Come si comporta una persona che mi maltratta psicologicamente?

Il maltrattamento psicologico avviene in diversi modi, ma i più comuni sono i seguenti:

  • Fare sentire di poco valore: ti convince che non vali niente, che sei sessualmente inadeguata, sminuisce la tua femminilità e ti offende. Dice che sei stupida, che non capisci niente e ti critica continuamente. Ti allontana dalle tue amicizie.
  • Trattare come un oggetto: Ti chiede di cambiare il tuo aspetto fisico, manipola le tue idee e non ti lascia libera di avere le tue opinioni personali. È troppo geloso: vuole decidere e controllare cosa fai e dove vai, in modo ossessivo. Una persona che ti maltratta ti costringe ad avere rapporti sessuali quando non ne hai voglia.
  • Dare la responsabilità di tutto: per esempio se sei sempre tu a doverti caricare dei doveri verso la famiglia e se poi ti accusa se i figli hanno difficoltà. Talvolta chi ti maltratta psicologicamente ti costringe anche a farti carico di tutte le spese familiari.
  • Privare di cose per te importanti: come cercare di isolarti delle tue amicizie, crea ansia e insicurezza a proposito del futuro e ostacola i rapporti con la tua famiglia d’origine.
  • Distorcere la realtà oggettiva: quando qualcuno si comporta così di solito critica continuamente la tua personale visione del mondo e nega i tuoi sentimenti. Ti fa sentire in colpa perché rifiuti rapporti sessuali e cercare di far sembrare normali comportamenti scorretti e violenti nei tuoi confronti.
  • Impaurire: In questo caso minaccia di picchiarti, rompe oggetti, sbatte le porte, dice che ti vuole togliere i figli. Chi vuole farti paura può anche arrivare a minacciarti di morte e dice di essere “imprevedibile”.