Piazzale Giovanni dalle Bande Nere, 11 - Imola

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Statuto

Art. 1

Costituzione, denominazione e sede

Ai sensi e per gli effetti della L. 266/91 e della L. Regione Emilia Romagna n. 12/05, è costituita con sede in Imola (BO), Piazzale Giovanni dalle Bande Nere, 11, l’Associazione di volontariato denominata “PerLeDonne”. La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato e non ha scopo di lucro. L’Associazione ha facoltà di mutare la sede e di istituire uffici distaccati.

 

 

Art. 2

Scopi e finalità

L’Associazione opera, in attività di volontariato, principalmente a favore di soggetti terzi nell’ambito della diffusione della corretta cultura del rapporto tra generi. Si prefigge pertanto di sviluppare la cultura femminile diretta al riconoscimento, al patrocinio e alla divulgazione dei diritti di genere e delle azioni per il contrasto alla violenza in generale (dei minori, dei transessuali ecc.) e nei confronti delle donne in particolare.

In quest’ambito si prefigge tra l’altro di sostenere, accogliere e orientare le donne vittime di maltrattamenti, violenze fisiche e psicologiche, violenze sessuali e altre forme di abuso da chiunque provengano.

Per la realizzazione degli scopi prefissati e nell’intento di agire in favore dei soggetti svantaggiati suindicati e, in generale, di tutta la collettività, l’Associazione si propone, a titolo esemplificativo e non esaustivo, di svolgere, in attività di volontariato, in maniera autonoma, o in collaborazione con altre associazioni, enti e soggetti pubblici e/o privati aventi finalità simili e che condividano gli scopi e le finalità dell’Associazione, le seguenti attività:

  1. a) creare un Centro di cultura femminile per il riconoscimento, il patrocinio e la divulgazione dei diritti di genere e delle azioni a prevenzione e per il contrasto alla violenza, mediante formazione nelle scuole, incontri, seminari, convegni;
  2. b) costituire un Centro Antiviolenza, quale luogo di accoglienza e di orientamento per le donne vittime di maltrattamenti e/o di qualsivoglia altra diversa forma di abuso e/o disagio;
  3. c) attivare una linea telefonica di aiuto e di confronto e allestire un luogo di accoglienza e incontro per le donne vittime di violenze fisiche e psicologiche e loro familiari;
  4. d) effettuare colloqui-accoglienze telefoniche sulle questioni del maltrattamento e della violenza di genere;
  5. e) effettuare incontri, colloqui di accoglienza e valutazione del livello di rischio, con eventuale messa in protezione della donna e/o dei figli minorenni;
  6. f) restituire alla donna possibili percorsi per l’affrancamento dalla situazione di violenza e di orientamento al progetto individuato;
  7. g) offrire consulenza legale e patrocinio legale finalizzati alla restituzione dei possibili percorsi di tutela legale e giudiziaria;
  8. h) effettuare colloqui di consulenza e supporto psicologico della donna;
  9. i) prendere in carico e accompagnare nel percorso di uscita dalla situazione di violenza nei casi di accoglienza abitativa presso strutture di ospitalità: l’associazione sostiene e rappresenta la donna nelle proprie istanze e rapporti con i Servizi Sociali – con i quali il Centro Antiviolenza si coordina -, accompagnandola per tutta la durata del percorso di affrancamento dalla violenza e sino al raggiungimento delle autonomie personali;
  10. j) partecipare ai Tavoli istituzionali e non per la condivisione di buone prassi e il coordinamento delle azioni di prevenzione sul territorio; promuovere e strutturare rapporti di collaborazione con tutti i soggetti, ivi comprese le Istituzioni e i servizi del territorio, che interagiscono con le finalità dell’associazione, secondo le modalità e gli strumenti previsti dalla Legge;
  11. k) partecipare ai Coordinamenti Regionali, Nazionali e Internazionali della Rete dei Centri Antiviolenza;
  12. l) realizzare banche dati, anche a fini statistici;
  13. m) effettuare attività di sostegno per le donne e i bambini del territorio, mediante la strutturazione di gruppi incontro e tematici.

 

L’associazione potrà svolgere attività di natura economica, in via non prevalente, nonché accettare donazioni, eredità, legati.

Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall’Associazione prevalentemente tramite le prestazioni personali, gratuite e volontarie, fornite dalle/i proprie/i aderenti. L’attività delle/gli aderenti non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Alle/gli aderenti possono solo essere rimborsate dall’Associazione le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall’Associazione stessa. Ogni forma di rapporto economico con l’Associazione, anche derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità di socio.

 

 

Art. 3

Membri dell’Associazione

Il numero delle/gli aderenti è illimitato. Possono divenire membri dell’Associazione tutte le persone fisiche che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione.

 

 

Art. 4

Criteri di ammissione ed esclusione dei soci

Possono aderire all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividano gli scopi e le finalità previa ammissione a socio, deliberata dal Consiglio Direttivo, che è subordinata alla presentazione d’apposita domanda da parte degli interessati.

Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa annuale. Sull’eventuale reiezione di domande, sempre motivata, si pronuncia anche l’Assemblea. La qualità di socio si perde:

  1. a) per recesso;
  2. b) di diritto per mancato versamento della quota associativa annuale;
  3. c) per esclusione ai sensi del presente statuto per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;
  4. d) per esclusione ai sensi del presente statuto per persistenti violazioni degli obblighi statutari;
  5. e) per l’instaurarsi di qualsiasi forma di rapporto di lavoro o di contenuto economico-patrimoniale tra lo stesso e l’Associazione;
  6. f) per decesso.

L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio direttivo. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica. Nel corso di tale Assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti. L’esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro soci. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione ed ha effetto a partire dalla annotazione sul libro soci; il mancato pagamento della quota associativa annuale nei tempi previsti comporta l’automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità. Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate né ad alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

 

 

Art. 5

Doveri e diritti degli associati

I soci sono obbligati:

  1. a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legittimamente adottate dagli organi associativi;
  2. b) a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’Associazione;
  3. c) a versare la quota associativa annuale di cui al precedente articolo;
  4. d) a prestare la loro opera a favore dell’Associazione in modo personale, spontaneo e gratuito.

I soci hanno diritto:

  1. a) a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  2. b) a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
  3. c) ad accedere alle cariche associative;
  4. d) a prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione, con possibilità di ottenere copia.

 

 

Art. 6

Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  1. a) l’Assemblea dei soci;
  2. b) il Consiglio Direttivo;
  3. c) il Presidente

Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito.

 

 

Art. 7

L’Assemblea

L’Assemblea, organo sovrano dell’Associazione, è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria.

Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di una delega.

Nelle assemblee hanno diritto al voto, secondo il principio del voto individuale, gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa.

L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed inoltre:

  1. a) approva il bilancio relativamente ad ogni esercizio;
  2. b) elegge i componenti il Consiglio Direttivo e ratifica le nomina ai sensi del successivo articolo 8);
  3. c) delibera su tutto quanto viene ad essa demandato a norma di Statuto o proposto dal Consiglio Direttivo;
  4. d) delibera l’esclusione dei soci dell’Associazione;
  5. e) delibera sulle reiezioni di domande di ammissione di nuovi associati.

L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio ed ogni qualvolta il Consiglio Direttivo o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.

L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Direttivo eletto dai presenti. Le convocazioni devono essere effettuate mediante affissione presso la sede di una comunicazione scritta contenente l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l’orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione almeno 15 giorni prima della data di prima convocazione ovvero in alternativa con comunicazione diretta a ciascun socio da inviarsi almeno 10 giorni prima della data fissata per la riunione ed avente il medesimo contenuto. In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati per delega. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati mentre quella relativa alla modifica dello statuto deve essere approvata dal voto favorevole dei due terzi dei soci.

La nomina del segretario è fatta dal Presidente dell’assemblea.

Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare dal verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

 

 

Art. 8

Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio direttivo è formato da un numero dispari di membri non inferiore a 3 e non superiore a 7 eletti dall’Assemblea dei soci; il numero dei membri è determinato dall’Assemblea. I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Consiglio esclusivamente gli associati.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, come pure in caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze ingiustificate per almeno 3 volte consecutive, uno dei componenti il Consiglio direttivo decada dall’incarico, il Consiglio direttivo provvede alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio, previa ratifica da parte dell’Assemblea dei soci immediatamente successiva.

Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza.

Se viene meno la maggioranza dei membri, si considera decaduto l’intero Consiglio e l’Assemblea dovrà essere convocata entro 20 giorni perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio. Il Consiglio direttivo elegge al suo interno il Presidente e il Vice-Presidente.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Spetta, pertanto, fra l’altro, a titolo esemplificativo, al Consiglio:

  1. a) curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
  2. b) predisporre il bilancio;
  3. c) deliberare sulle domande di nuove adesioni e si esprime in merito alla proposta di esclusione degli associati;
  4. d) predisporre gli eventuali regolamenti interni;
  5. e) stipulare gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
  6. f) nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;
  7. g) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale e i relativi termini di pagamento.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi dal membro più anziano.

Il Consiglio Direttivo è convocato con comunicazione scritta da spedirsi non meno di sette giorni prima della riunione ogni qualvolta il Presidente, o in sua vece il Vice-Presidente, lo ritenga opportuno, o su richiesta motivata di almeno un terzo dei suoi componenti. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

 

 

Art. 9

Il Presidente e il Vice Presidente

Il Presidente, eletto dal Consiglio direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci, stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio direttivo, le presiede e coordina l’attività dell’Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione.

Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente. In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.

 

 

Art. 10

Risorse economiche – Fondo comune – Esercizio sociale

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

  1. a) contributi degli aderenti;
  2. b) contributi di privati;
  3. c) contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche, di organismi dell’Unione Europea e/o Internazionali, anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  4. d) donazioni e lasciti testamentari;
  5. e) rimborsi derivanti da convenzioni;
  6. f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’associazione né all’atto del suo scioglimento. È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste. L’esercizio sociale va dal 1 aprile di ogni anno al 31 marzo dell’anno successivo. Al termine di ogni esercizio il Consiglio direttivo redige il bilancio e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il presente atto è esente da imposta di bollo e di registro ex art. 8 L. 266/91.

 

 

Art. 11

Clausola compromissoria

Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse tra i soci o tra questi e qualsiasi organo dell’Associazione, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro 30 giorni, la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente del Tribunale di Bologna.

 

 

Art. 12

Norma finale

In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio residuo verrà devoluto ad altre Organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

 

 

Art. 13

Rinvio

Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.

 


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