La proposta progettuale è stata quella di una serie di azioni di sensibilizzazione e promozione di una cultura non violenta ed anti-discriminatoria, che accolga ogni identità di genere e orientamento sessuale. In particolare abbiamo lavorato in un’ottica educativa verso le nuove generazioni e non solo, attraverso l’apertura di spazi sicuri perché ogni studente/studentessa potesse essere libero/a di rappresentare sé stesso/a e condividere con compagni/e ed insegnanti momenti ad alta valenza educativa. Si ritiene infatti che, anche l’educazione fra pari sia stata in questo contesto estremamente efficace e parte fondamentale del progetto.
Uno sguardo particolare è stato posto anche sull’importanza della comunicazione e del linguaggio utilizzati (specialmente sui media online e offline) dalle giovani generazioni nel parlare di differenze di genere, cultura femminile e violenza di genere, per valorizzare sempre più la terminologia e le espressioni che perseguono l’obiettivo di un’educazione femminile e plurale.
In particolare, in concomitanza ai percorsi avviati all’interno delle scuole, il progetto ha previsto la realizzazione di un podcast online pensato ed elaborato con le giovani e i giovani dell’istituto scolastico partner del progetto. I temi portati in ogni episodio del podcast sono sempre stati aderenti agli argomenti trattati in classe con le operatrici dell’Associazione ed eventuali esperti/e, così che gli studenti/esse potessero collaborativamente realizzare interviste, trasmissioni e incontri sul tema della cultura non discriminatoria, lasciando ai ragazzi/e la libertà di approcciarsi alla creazione dei prodotti mediatici secondo le loro attitudini e preferenze. In seguito a questa prima fase di progetto, sono state realizzate importanti occasioni di confronto/incontro sul territorio.
In questa seconda serie di azioni si sono susseguite occasioni di restituzione/testimonianza pubblica di quanto realizzato da studenti/esse per l’avvio della podcast online e di eventi di promozione, educazione e sensibilizzazione specificamente rivolti alla cittadinanza e con l’intervento di relatori e relatrici di consolidata esperienza. Infine, per il soggetto qui proponente è stato importante valorizzare e radicare ancor più le relazioni e connessioni costruite negli anni con i soggetti/partner sul territorio del Circondario Imolese. A partire da sinergie e strategie sperimentate già anche negli anni precedenti, si è ritenuto importante valorizzarne l’importanza anche per quei territori “satellite” che, se non coinvolti, rischiano di restare fuori da preziose occasioni di sensibilizzazione al linguaggio di genere.
Con il progetto “Che radio di genere Evolution” abbiamo continuato a realizzare interventi ed eventi di natura educativa e culturale rivolti a studentesse e studenti degli Istituti Superiori di Imola e dell’Istituto Alberghiero B. Scappi di Castel San Pietro Terme, per favorire il rispetto di una cultura plurale delle diversità e della non discriminazione anche in relazione all’orientamento sessuale e all’identità di genere portando in particolare l’attenzione sul tema del linguaggio di genere del linguaggio giornalistico e della comunicazione attraverso i media. In particolare allieve ed allievi dell’Ist. Scappi hanno acquisito sempre più consapevolezza nell’esporre le riflessioni post formazione sui temi legati alla violenza di genere, ai diritti delle donne e dei generi tutti nei loro interventi in diretta sulle onde di Radio Media Castellana, società che aderendo idealmente alla nostra mission, favorisce una sempre maggior autonomia di studentesse e studenti nella conduzione delle trasmissioni.
Questa seconda edizione del Progetto, in evoluzione, ci ha permesso di consolidare le relazioni già avviate con alcune insegnanti degli Istituti superiori della città di Imola e di Castel San Pietro Terme che, consapevoli dell’importanza del messaggio veicolato dalle formazioni che offriamo alle studentesse e agli studenti, hanno confermato la loro collaborazione implementandola nel corso degli anni e favorendo collaborazioni con nuovi insegnanti e insegnamenti.
In particolare, abbiamo aderito ad una richiesta pervenuta da alcuni insegnanti di dedicare spazio alla riflessione sullo studio delle materie STEM da parte delle ragazze e si è avviata una collaborazione con scienziate del CNR che ci ha permesso di organizzare alcuni incontri/laboratori condivisi in cui la loro esperienza e i nostri temi si sono fusi per offrire alle classi una prospettiva non stereotipata, non escludente, di pensiero sul loro futuro, cercando di chiarire possibilità e difficoltà partendo da dati vissuti. Questa collaborazione può offrirci, in futuro, di presentare alle classi episodi su come pensare e raggiungere obbiettivi di ampio orizzonte.
Inoltre, la mostra “Com’eri vestita?” ci ha permesso di incontrare allieve ed allievi fuori dalle aule scolastiche e di offrire, attraverso le immagini, la concretezza dei temi che si affrontano con loro nel chiuso delle aule.







